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snoopyLavorando nella scuola elementare da diversi anni e soprattutto avendo vissuto l'entrata delle nuove tecnologie nella scuola, ho spesso avvertito tra i colleghi una certa diffidenza ad avvicinarsi a questi strumenti per varie ragioni.

La prima e più banale è il non essere capaci di utilizzarli. Questo porta anche ad una comoda non volontà di imparare. Oggi si parla di "nativi digitali", bambini e ragazzi che sono nati quando la tecnologia già c'era, per loro certe realtà sono la norma. La maggior parte di noi insegnanti non è un nativo digitale con le conseguenti difficoltà ad approcciarsi al nuovo considerato a priori "difficile" da usare. Usare le tecnologie (togliamo nuove che ormai è vecchio) e, nello specifico, i computer non è difficile. Ho sempre considerato le paure dell'approccio come buone scusanti per non mettersi ed imparare. Quello che serve non è il coraggio ma la motivazione.

Ho visto una donnina over 50 (ciao mammina!), sicuramente non nativa digitale, iscritta da noi (figli) per scherzo a facebook, incuriosirsi, provare e sbagliare, riprovare e imparare, seguendo semplicemente la curiosità che è diventata la motivazione principale delle sue nuove scoperte. Dalla paura è passata a lunghe chiacchierate in videoconferenza con l'amica emigrata in America usando Skype (ovviamente su un nuovo PC), all'invio e alla ricezione di mail , alla ricerca di informazioni in rete ... Non contenta gestisce tutto questo anche su un nuovo tecnologico telefonino touch :-) E' un banale esempio di come la curiosità diventa LA motivazione per imparare.

Una seconda ragione per non imparare è la paura che i nostri alunni ne sappiano più di noi. Falso. Forse i nostri alunni sono migliori di noi nel destreggiarsi con i pollici su finti volanti per guidare finte auto, finte racchette per giocare ad un finto tennis, finte mazze per giocare ad un finto golf ... ma a scuola non si fa questo. La scuola deve proporre un uso consapevole ed intelligente, un utilizzo che porti i ragazzi a semplificare, risolvere o superare problemi. Personalmente non avrei mai introdotto l'ora di informatica (tecnologia) nella scuola primaria; questo porta spesso a limitare l'uso del pc per produrre testi in word e, per i più esperti, presentazioni in power point. Limitante. Meglio usare la tecnologia a supporto delle lezioni, usandola in modo creativo e mirato, piuttosto che imprigionarla. I bambini ci osservano e imparano, grazie alla curiosità innata. Non serve spiegare nei dettagli quello che devono fare, bisogna lasciarli provare, provando scoprono, scoprendo imparano!

Tutta questa ramanzina per???? Ah! Aprire questa nuova sezione dove inserirò qualche articolo sull'uso di software didattico e non. La rete ci offre ottime risorse che, con buona volontà nel mettersi a provare e riadattare, possono diventare supporti efficaci nel nostro lavoro.